Il progetto si propone di avvicinare bambini e adolescenti alla conoscenza della disabilità, con particolare attenzione alla realtà della vita adulta delle persone con disabilità, attraverso un’esperienza laboratoriale che favorisca l’incontro, il confronto e la collaborazione. Il percorso offrirà l’opportunità di riflettere insieme sul tema della sostenibilità ambientale, promuovendo al contempo una cultura dell’inclusione e della partecipazione attiva.
Attraverso attività pratiche e creative di riciclo, gli studenti saranno guidati alla scoperta di comportamenti sostenibili, apprendendo come ridurre gli sprechi e valorizzare materiali di recupero trasformandoli in oggetti utili o manufatti artistici. Il laboratorio intende stimolare fantasia, creatività e senso di responsabilità verso l’ambiente, creando uno spazio di cooperazione in cui ogni partecipante – studente o persona con disabilità – possa contribuire in modo significativo alla realizzazione di un prodotto ecosostenibile.
Grazie all’utilizzo di differenti modalità espressive e comunicative, ciascuno avrà la possibilità di mettere a disposizione le proprie competenze, risorse e punti di vista, sperimentando concretamente il valore della diversità come risorsa per la comunità.
Elena De Angelis
Tel.: 059/2589559
E-mail: elena.deangelis@gulliver.mo.it
Adesione.
Sarà il referente a contattare la scuola per concordare la data.
L’itinerario prevede la realizzazione di un laboratorio della durata di due ore rivolto agli alunni. L’incontro sarà progettato e condotto tenendo conto dell’età dei partecipanti, sia per quanto riguarda il linguaggio utilizzato sia per l’approccio metodologico adottato. Le attività saranno guidate da almeno due operatori di un Centro Diurno per Disabili e da tre o quattro persone adulte con disabilità frequentanti il Centro Diurno, coinvolte nel ruolo di “utenti esperti”. Gli alunni saranno costantemente stimolati a partecipare in modo attivo, a partire dalle proprie esperienze e dalle proprie abitudini quotidiane.
La prima parte del laboratorio sarà dedicata a un momento di confronto e riflessione sul tema della sostenibilità ambientale. Attraverso osservazioni guidate e attività di condivisione, gli alunni saranno invitati a riflettere sulle proprie azioni quotidiane e sull’impatto che queste possono avere sull’ecosistema. Si discuterà delle pratiche adottate a casa, a scuola e nei centri diurni, evidenziando come piccoli comportamenti responsabili possano contribuire alla tutela dell’ambiente e a uno stile di vita più sostenibile.
Successivamente si passerà alla fase laboratoriale, differenziata in base all’ordine scolastico. Per le classi della scuola primaria verrà proposta la realizzazione di una “Ecoboat”, una barca costruita con plastica e materiali di recupero, che offrirà lo spunto per approfondire il tema dell’inquinamento marino e della salvaguardia degli ecosistemi acquatici. Per le scuole secondarie, invece, sarà proposto il laboratorio “Le Città Sostenibili”, che prevede la costruzione di una tela sensoriale collettiva nella quale i materiali recuperati verranno trasformati in elementi urbani – cieli, tetti, finestre e strade – per immaginare e rappresentare una città più sostenibile e inclusiva.
La metodologia adottata si fonda sull’esperienza diretta e sulla partecipazione attiva. Il percorso prevede una fase preparatoria, durante la quale ciascuna classe sarà invitata a raccogliere materiali di scarto da destinare alle attività creative. Seguirà la fase operativa che, nella mattinata dedicata al laboratorio, inizierà con circa trenta minuti di conoscenza reciproca e riflessione sui temi ambientali, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), per favorire la partecipazione di tutti. A partire da queste premesse, gli alunni saranno coinvolti in attività di riciclo
creativo realizzate attraverso diverse tecniche espressive e manipolative.
Le opere prodotte assumeranno un forte valore simbolico ed educativo, poiché i materiali utilizzati saranno scelti in relazione ai temi ambientali affrontati. Ad esempio, l’impiego della plastica potrà richiamare il problema dell’inquinamento dei mari e delle cosiddette “isole di plastica” presenti negli oceani, trasformando il materiale stesso in un simbolo dell’eccessivo consumo e dell’impatto dei rifiuti sull’ambiente marino. Analogamente, l’utilizzo di carta e cartone riciclati consentirà di affrontare il tema della deforestazione e della tutela della foresta amazzonica, favorendo una riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla perdita di biodiversità. In questo modo, la produzione artistica diventerà non solo un’esperienza creativa, ma anche uno strumento di sensibilizzazione e consapevolezza ambientale.


