Favorire nei bambini una riflessione aperta e personale su quanto la diversità e unicità ciascuno rappresenti una ricchezze per sé e per gli altri, sviluppare capacità espressive attraverso linguaggio visivo e verbale
Galleria Estense Ufficio Servizi Educativi - dott.ssa Paola Bigini
Tel.: 059/4395715
E-mail: paola.bigini@cultura.gov.it
Adesione.
Sarà il referente a contattare la scuola per concordare la data.
Nel caso in cui non si utilizzi il contributo del Comune, il pagamento dell’itinerario potrà essere corrisposto al momento della visita pagando l’importo direttamente alla biglietteria. Si ricorda che le Gallerie Estensi NON sono legittimate ad emettere fattura. Gli interessati possono richiedere il rilascio della quietanza di avvenuto pagamento inviando apposita richiesta all’indirizzo: ga-esten.servizieducativi@cultura.gov.it
Pagamento con bonifico
Estremi del c/c su cui versare l’importo dovuto:
Codice IBAN: IT 40 J 02008 12930 000103961018
Intestato a: Gallerie Estensi con sede in Modena Largo Porta S. Agostino, 337
Indicare il titolo dell’itinerario didattico, data e orario.
Si prega di segnalare la presenza di alunni con disabilità.
Collegati all'itinerario si segnalano i corsi per i docenti inserito nel Piano formativo di Memo:
In presenza: L'albo illustrato come strumento educativo: esperienze e percorsi al museo per la scuola dell'infanzia. Incontro in presenza | MYMEMO COMUNE DI MODENA
On-line: L'albo illustrato come strumento educativo: esperienze e percorsi al museo per la scuola dell'infanzia. Incontro on line | MYMEMO COMUNE DI MODENA
E' possibile scegliere tra una delle seguenti proposte:
A - CHE COS’E’ UN BAMBINO? SCOPRIAMOLO CON GLI OCCHI DELL’ARTE
Il percorso prende avvio da una lettura animata dell’albo Cos’è un bambino?, che introduce in modo coinvolgente e poetico il tema dell’identità. Segue un momento di osservazione guidata di alcuni ritratti di bambini nelle opere della Galleria: attraverso domande stimolo (“Cosa fanno?”, “Cosa provano?”, “Che bambino sono?”) si attiva un confronto partecipato, mettendo in relazione le immagini del museo con l’esperienza diretta dei bambini.
I più piccoli saranno così stimolati a sviluppare consapevolezza corporea ed espressione di sé attraverso il movimento e il linguaggio visivo.
Gli alunni della primaria potrannopotenziare la capacità di osservazione e rielaborazione, integrando linguaggio visivo e verbale nella costruzione dell’identità.
ATTIVITÀ
Per le scuole dell’infanzia l’imitazione corporea delle posture osservate nei dipinti, aiuterà a trasformare lo sguardo in esperienza fisica. Raccogliendo anche immagini dei bambini incontrati nel museo, si potrà realizzare un disegno finale del proprio corpo in una posa libera, “strana” e personale.
Con la scuola primaria invece rielaboreremo creativamente un piccolo catalogo dei bambini: ogni partecipante inventa uno o più bambini immaginari, combinando disegno, immagini dei quadri e brevi frasi del libro.
B - IL GIARDINIERE DEI LIBRI: COLTIVARE STORIE IN BIBLIOTECA ESTENSE - Primaria
Dopo la lettura de Il giardiniere dei sogni, i bambini sono guidati a riflettere sul potere delle storie di generare immagini e pensieri. Scopriranno quali sono gli ingredienti per costruire e coltivare storie: leggere, osservare, immaginare favoriscono la creatività narrativa. Le sale storiche della Biblioteca Estense sono il luogo affascinante dove i libri custodiscono storie e memorie.
ATTIVITA’
Utilizzando fotocopie di pagine selezionate, immagini e testi provenienti dalla Biblioteca Estense Universitaria, costruiscono un libro personale. A partire dai materiali, ogni bambino inventa e illustra un breve racconto, aggiungendo il proprio “frutto” fatto di parole e disegni. Le pagine vengono poi raccolte e rilegate con tecniche semplici, trasformandosi in un oggetto-libro, nato dall’immaginazione.
C - COS’È UN ARTISTA? STORIE DI SGUARDI UNICI
Il percorso prende avvio dalla lettura dell’albo L’artista di Ed Vere, che introduce in modo semplice e diretto la domanda: cos’è un artista? La riflessione prosegue in museo attraverso l’incontro con alcune figure emblematiche della storia dell’arte, come Guercino, che nonostante una particolarità fisica costruisce uno sguardo unico, e El Greco, artista viaggiatore a lungo non compreso. Le loro storie diventano spunto per osservare le opere e interrogarsi su cosa renda speciale il modo di vedere di ciascun artista.
ATTIVITA’
Il percorso si conclude con un momento laboratoriale in cui i bambini sono invitati a sperimentare una libera espressione artistica, svincolata da modelli, lasciandosi guidare da emozioni, segni e colori, per vivere in prima persona la gioia del creare.
D - I QUADRI MALFATTI
Invitiamo gli alunni a riflettere sui concetti di perfezione e imperfezione, apparenza e sostanza, con l’aiuto dei quadri e dei loro difetti. In un museo potremmo aspettarci di vedere solo meraviglie. Eppure, tutti possono avere le loro imperfezioni, anche i quadri: magagne che non sminuiscono il loro valore, ma che ci rivelano una storia unica. Il Bucherellato, il Piegato, il Molle, il Capovolto e lo Sbagliato siamo noi, ma sono anche le opere imperfette che, tuttavia, hanno in serbo molte qualità se vogliamo andare oltre le apparenze.
ATTIVITÀ
Partendo dalla lettura dell’albo illustrato I Cinque Malfatti andremo a scoprire i difetti dei quadri. Le scuole dell’infanzia e le classi 1° 2° creeranno un malfatto con materiale di riciclo. Le classi 3° 4° 5° realizzeranno invece il proprio “autoritratto malfatto” a partire da difetti e imperfezioni. Le frasi “Non ci riesco” o “Non mi è venuto bene” saranno bandite!
E - “VOLO NELL’ARTE” - Infanzia
Il percorso prende avvio dalla lettura in kamishibai dell’albo Volo nell’arte, che racconta l’avventura di una piccola gabbianella capace di entrare nei quadri e attraversare paesaggi, colori e ambienti immaginari. La visita in museo sarà costruita come un viaggio dentro le opere della Galleria. Attraverso osservazione guidata, movimento e piccoli giochi corporei, i bambini saranno invitati a esplorare i dipinti come spazi da attraversare con l’immaginazione: seguire linee e direzioni, imitare posture e movimenti, immaginare percorsi, suoni e atmosfere suggeriti dalle immagini. L’attenzione sarà posta soprattutto sull’esperienza fisica e spaziale dell’opera: quadri grandi e piccoli, dettagli vicini e lontani, personaggi fermi o in movimento, paesaggi aperti o chiusi.
ATTIVITA’
Nel laboratorio finale i bambini realizzeranno una grande mappa collettiva del viaggio compiuto nel museo, costruendo percorsi, tracce, segni e luoghi ispirati alle opere attraversate durante la visita.


