Il percorso invita le classi a scoprire la storia locale attraverso un luogo simbolo di Modena: l’ex Ospedale Sant’Agostino, un edificio che per oltre due secoli ha ospitato cure, ricerca scientifica e vita quotidiana e che, dopo un percorso di progettazione e restauro, oggi si trasforma in un nuovo polo culturale per la città. L’attività mira a stimolare la curiosità verso il passato, favorendo la comprensione del valore storico, sociale e architettonico del patrimonio, e a sviluppare un senso di appartenenza alla comunità, riflettendo su come un luogo possa essere al contempo memoria collettiva e spazio di futuro.
Attraverso un approccio multisensoriale e coinvolgente, i bambini saranno guidati a osservare, toccare, ascoltare e interpretare le tracce del tempo, sviluppando competenze trasversali come il pensiero critico, la creatività e la capacità di collegare il proprio vissuto alla storia del territorio.
Claudia Fini
Tel.: 059/224418
E-mail: edu@fondazioneago.it
Sito: www.agomodena.it
Adesione.
Sarà il referente a contattare la scuola per concordare la data.
L'attività si sviluppa come una visita animata all’interno del nuovo allestimento permanente del complesso edilizio del Sant’Agostino, un viaggio nel tempo che accompagna i bambini alla scoperta delle molteplici anime di questo luogo: dall’originario progetto ducale a ospedale cittadino, da spazio di cura a polo culturale.
I bambini saranno guidati in un’esplorazione multisensoriale che alterna racconti, osservazione diretta, attività pratiche e momenti di riflessione, tutti documentati in un libretto personale che rimarrà come traccia dell’esperienza.
Nelle diverse tappe di questo percorso i bambini esploreranno la storia costruttiva dell’edificio e i materiali utilizzati, scopriranno alcuni oggetti rinvenuti durante i lavori di restauro che narrano storie personali e collettive, ascolteranno voci del passato attraverso testimonianze di chi ha vissuto l’ospedale e visiteranno la farmacia storica per approfondire il legame tra piante officinali e tradizioni terapeutiche. Al termine del percorso si torna al presente per riflettere insieme sulla trasformazione dell’edificio e su cosa è cambiato nel passaggio da luogo di cura a spazio di cultura.


