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Fondazione Ago
Pinocchio, tra immagini e parole: le infinite metamorfosi di un burattino
“C’era una volta... - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. Così inizia uno dei capolavori più celebri della letteratura per l’infanzia: “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi. Pubblicato inizialmente a puntate sul “Giornale per i Bambini”, il racconto del burattino combinaguai riscosse fin da subito un successo straordinario, tanto che l’autore fu spinto a continuare la storia per rispondere alle richieste dei giovani lettori. Oggi, “Le avventure di Pinocchio” è il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia e il Corano, e il suo protagonista è diventato un’icona universale, riconoscibile in ogni angolo del pianeta.
In occasione del bicentenario collodiano e della 26ª edizione del Festival Filosofia — quest’anno dedicato al tema del caos — il Museo della Figurina, in collaborazione con l’associazione culturale Hamelin, propone la mostra: “Pinocchio a rotta di collo. Le infinite metamorfosi di un burattino”. L’esposizione, ospitata negli spazi di Fondazione Ago e del Museo della Figurina dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027, offre l’opportunità di riscoprire un testo fondamentale della nostra cultura, esplorandone la complessità e le stratificazioni.
Pinocchio viene presentato come icona della metamorfosi e simbolo di un disordine vitalistico, ben esemplificato dalle sue corse infinite. Attraverso il confronto con materiali storici (figurine, periodici, libri, giocattoli) e opere contemporanee, la mostra mette in luce le molteplici sfaccettature del burattino e le diverse accezioni assunte nel corso del tempo, fino ai giorni nostri. In particolare, le illustrazioni originali di artisti selezionati evidenziano aspetti inediti del personaggio, come il suo carattere metamorfico, politico e teatrale.
La visita alla mostra vuole sottolineare l’assoluta contemporaneità di Pinocchio, troppo spesso relegato a una dimensione puramente “infantile”. In realtà, il personaggio di Collodi attraversa il tempo, deride i suoi contemporanei e giunge fino a noi, offrendo spunti di riflessione sul presente e sulla società contemporanea attraverso la lente della fiaba e dell’immaginazione.
La visita, condotta da Francesca Fontana, curatrice del Museo della Figurina, sarà anche l’occasione per introdurre il percorso educativo per le scuole primarie e secondarie di I grado dell’itinerario “Pinocchio, tra immagini e parole”.
►mercoledì 14 ottobre 2026 dalle 17.00 alle 18.00
Sede: Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103 Modena
Destinatari: docenti di ogni ordine e grado
Relatrice: Francesca Fontana, curatrice del Museo della Figurina
Durata: un incontro di 1 ora
Numero di adesioni: massimo 25 partecipanti


