Memo
Associazione Officina delle API Arti Per l'Inclusione APS
Corpi in Divenire. Metodologie di Genesi Teatrale Inclusiva
L'Associazione Officina delle API Arti Per l'Inclusione APS dal 2017 opera nello sviluppo delle arti - in particolare quelle performative (teatro, danza, musica) – dell'educazione, della cultura e dell'inclusività attraverso la realizzazione di attività socio-educative, formative e artistiche rivolte a persone svantaggiate, persone con disabilità e non.
Il workshop teatrale inclusivo proposto si innesta sul percorso di ricerca che il Laboratorio Teatrale Inclusivo (LTI) sta conducendo nell'anno del Trentennale sul tema della Genesi. Pedagogicamente, questo significa lavorare sulla "nascita" dell'attore e della relazione in un contesto di fragilità. Il percorso formativo guida i partecipanti a percepire il gruppo come un magma indistinto per poi far emergere, attraverso il training teatrale, l’unicità di ogni corpo. Fare teatro inclusivo significa "creare un mondo" dove ogni limite fisico o cognitivo non è un errore di sistema, ma un elemento costitutivo della forma finale: non si mira alla perfezione formale, ma alla "verità del gesto". Lavorare sui temi della Genesi in un workshop con persone con disabilità e non, significa proporre una pedagogia dell'ascolto: non si tratta di 'mettere ordine' con la forza, ma di lasciare che la vita — in tutte le sue sfumature di abilità e disabilità, fragilità e potenzialità — trovi il proprio ritmo e la propria forma di espressione.
Obiettivi
- Ricerca vocale e ritmica: lavorare sull'armonia tra voci diverse (verbali e non verbali) per costruire una "narrazione di gruppo".
- Comunicazione corporea: sviluppare strumenti di ascolto empatico e corporeo da poter utilizzare per gestire le dinamiche di gruppo in classe o in comunità; abitare lo spazio, creare gesti, pillole di improvvisazione scenica.
- Consapevolezza dello spazio: esplorare come lo spazio scenico possa essere reso accessibile non solo architettonicamente, ma emotivamente.
- Legacy e Progetto: co-progettare nuove visioni di teatro sociale partendo dall'eredità storica del Laboratorio. Fornire tecniche pratiche di adattamento della scena teatrale per valorizzare ogni specifica abilità, fornendo nuove modalità di includere le differenze.
► venerdì 9 ottobre 2026 dalle 17.00 alle 19.00
Sede: Teatro delle Passioni, via Antonio Peretti 9 Modena
Destinatari: docenti di sostegno e insegnanti di ogni ordine e grado
Conduttori: Ulisse Belluomini, Sara Di Fabrizio
Parteciperanno al workshop anche alcune attrici e attori con disabilità del LTI
Ulisse Belluomini è regista ed esperto di Pedagogia teatrale inclusiva. Formatosi con maestri come Jacques Lecoq e Philippe Gaulier, si è specializzato nel teatro per ragazzi e nel sociale.
Nel 2000 ha curato a Bologna il progetto integrato Cercando Chi-sciotte. Opera come formatore per ONG internazionali e, dal 2006, è regista per LTI di Modena, dove dirige laboratori e spettacoli con attrici e attori con e senza disabilità.
Sara Di Fabrizio è pedagogista, aiuto regia e terapeuta del movimento (Spacial Dynamics®).
Co-conduce il LTI dal 1996, curando il training di voce e corpo. Formatasi nel teatro sperimentale e nel canto tradizionale, integra arti performative e contesti sociali, con focus sulla disabilità severa e sulla formazione di operatori sanitari ed educatori.
Durata: un incontro di 2 ore
Numero di adesioni: massimo 20 partecipanti
Note: si richiede abbigliamento comodo e scarpe adatte al lavoro corporeo.
Per un approfondimento di natura teorica si consiglia l’iscrizione alla tavola rotonda “Fare Comunità, Includere ad Arte”in programma sabato 10 ottobre 2026 al Teatro delle Passioni
Iscrizioni su Fare Comunità, Includere ad Arte
Per il programma completo sugli eventi del Trentennale del LTI: www.officinadelleapi.org


