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Associazione Officina delle API Arti Per l'Inclusione APS
Fare Comunità, Includere ad Arte
L'Associazione Officina delle API Arti Per l'Inclusione APS dal 2017 opera nello sviluppo delle arti - in particolare quelle performative (teatro, danza, musica) – dell'educazione, della cultura e dell’inclusività attraverso la realizzazione di attività socio-educative, formative e artistiche rivolte a persone svantaggiate, persone con disabilità e non.
L’incontro proposto è articolato in una lectio magistralis e in una tavola rotonda.
► sabato10 ottobre 2026 dalle 10.00 alle 13.00
Sede: Teatro delle Passioni, via Antonio Peretti 9 Modena
Corporeità, Relazioni, Comunità. L’Arte come Esperienza Educativa di Benessere
Lectio Magistralis di Chiara Panciroli, docente ordinario di Didattica Generale e Tecnologie dell'Educazione, Università degli Studi di Bologna, ha dedicato un'ampia attenzione al rapporto tra arte, patrimonio culturale ed educazione, approfondendo in particolare l'uso dei linguaggi artistici e delle tecnologie nei processi formativi.
L’arte e il teatro possono essere molto più che occasioni di espressione e fruizione culturale: possono diventare esperienze educative capaci di generare relazioni, partecipazione, benessere e senso di appartenenza. Nel gesto, nel corpo, nella voce e nella possibilità di entrare in relazione con l’altro, l’esperienza artistica apre infatti spazi nei quali ciascuno può riconoscersi, esprimersi e prendere parte alla vita della comunità. La lectio propone una riflessione sul rapporto tra educazione, arte, salute e benessere, attraversando le diverse età della vita e interrogandosi sul ruolo che le pratiche artistiche e teatrali possono assumere nei contesti educativi, sociali e culturali. Dall’infanzia all’età adulta, fino alla terza età, fare e incontrare l’arte significa attivare processi di apprendimento che coinvolgono insieme dimensione cognitiva, corporea, emotiva e relazionale. In questa prospettiva, educare attraverso l’arte significa soprattutto creare condizioni perché le differenze possano incontrarsi e diventare risorsa, trasformando i luoghi della cultura in spazi di partecipazione e di cittadinanza. Il teatro diventa così un laboratorio privilegiato dello stare insieme: uno spazio nel quale il benessere individuale si intreccia con quello collettivo e nel quale la cura può essere intesa, prima ancora che come intervento, come attenzione all’altro, ascolto e costruzione di comunità.
Fare Comunità, Includere ad Arte
Tavola rotonda con interventi di:
Claudia Melli, ideatrice del progetto del LTI, filosofa e psicologa, ha una lunga esperienza nel campo della psichiatria territoriale e delle pratiche espressive di comunità, è autrice di Corpi in gioco. Esperienze di gruppo fra vissuti e immagini in movimento.
Ulisse Belluomini, regista del LTI e esperto di pratiche teatrali inclusive
Sara Di Fabrizio, aiuto regia del LTI, pegagogista, terapeuta del movimento
Olivier Couder, psicologo e regista Théâtre du Cristal, Parigi
Davide Iodice, regista Scuola Elementare del Teatro di Napoli, ERT
Anna Casetta, attrice che frequenta da 15 anni il LTI
Marta Gavioli, genitore di un attore che frequenta da 20 anni il LTI.
Coordina la giornalista Paola Ducci della Gazzetta di Modena.
Contenuti
Approfondire il concetto di "Pedagogia della Accoglienza": riflettere sulla coesistenza come pratica comunitaria ed educativa fondamentale per l'inclusione scolastica e in ambito creativo.
Decostruire il concetto di disabilità: promuovere una visione della disabilità non come mancanza, ma come divergenza di linguaggi ed espressioni artistiche, cercando non tanto ciò che separa, ma ciò che ci accomuna.
Comprendere il nesso tra Arte e Didattica: analizzare come l'esperienza estetica possa diventare un mediatore privilegiato per l'apprendimento inclusivo o e creatore di benessere individuale e sociale
Conoscere le metodologie del teatro inclusivo: esplorare, attraverso le esperienze del Théâtre du Cristal e della Scuola Elementare di Teatro, come il linguaggio scenico possa abbattere le barriere relazionali e comunicative in classe.
Analizzare il ruolo del corpo nella relazione educativa: comprendere l'importanza della dimensione corporea e del movimento come strumenti di espressione e integrazione.
Sperimentare la "didattica dell'incontro": acquisire strategie per trasformare l'evento teatrale in un'occasione di crescita collettiva per il gruppo classe.
Promuovere la costruzione della "Comunità Educante": definire strategie per trasformare la classe e la scuola in una comunità accogliente
Riflettere sul linguaggio inclusivo: approfondire, con il supporto della sociolinguistica, l'importanza delle parole e delle narrazioni nella costruzione dell'identità degli alunni con bisogni educativi speciali.
Sviluppare uno "sguardo nuovo": educare i docenti a osservare le potenzialità creative degli studenti oltre il limite del deficit, valorizzando l'originalità di ogni percorso individuale.
Destinatari: docenti di sostegno e insegnanti di ogni ordine e grado
Durata: un incontro di3 ore
Numero di adesioni: massimo 70 partecipanti
Per un approfondimento di natura pratica si consiglia l’iscrizione al workshop con posti limitatiCorpi in Divenire. Metodologie di Genesi Teatrale Inclusivain programma venerdì 9 ottobre 2026 al Teatro delle Passioni
Iscrizioni su Corpi in Divenire. Metodologie di Genesi Teatrale Inclusiva
Per il programma completo sugli eventi del Trentennale del LTI: www.officinadelleapi.org


